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“TESTIMONI DI TUTTE LE COSE DA LUI COMPIUTE”

a cura di Cosimo Spezio, vice presidente diocesano, settore Giovani

Dal pomeriggio di giovedì 25 aprile alla mattinata di domenica 28 aprile si è svolta presso la Fraterna Domus in Sacrofano (RM) la XVIII Assemblea Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana.
Pur essendo un’associazione laicale con oltre 150 anni di storia, la numerazione delle Assemblee Nazionali viene considerata a partire dall’approvazione del nuovo statuto post-conciliare del 1969.
Accompagnati dall’Assistente Unitario in qualità di uditore, dalla nostra diocesi hanno partecipato in qualità di delegati la presidente (accompagnata dal coniuge come uditore), il vicepresidente per gli adulti, il vicepresidente per i giovani, la responsabile dell’ACR e una rappresentante dell’equipe
diocesana dei ragazzi dell’ACR.


Dopo l’emozionante incontro con il Santo Padre in Piazza San Pietro del 25 aprile “A braccia aperte”, l’associazione tutta si è radunata per soffermarsi a riflettere attraverso la relazione del presidente uscente sul triennio appena concluso e tracciare le linee programmatiche per il triennio
appena cominciato. Scanditi dalle stimolanti riflessioni durante le celebrazioni da parte dei cardinali Parolin, Farrell, Semeraro e Zuppi, i lavori hanno riguardato la discussione ed approvazione del documento assembleare, la cui bozza è stata redatta a partire dalle indicazioni raccolte dai territori nell’ultimo anno. Si tratta di un testo segnato da alcune scelte di fondo indicate in 5 capitoli: persone e comunità, comunione e responsabilità, formazione e scultura, spiritualità e sinodalità, alcune questioni emergenti. Questo testo sarà recepito dal neoeletto Consiglio Nazionale per tracciare i prossimi orientamenti triennali.
La grande novità di questa assemblea è stata l’attiva partecipazione dei ragazzi dell’ACR (Azione Cattolica dei Ragazzi). Anche loro sono stati coinvolti nei lavori sul documento assembleare e hanno proposto i propri emendamenti, esprimendo il proprio punto di vista originale sull’associazione di cui sono sia presente che futuro. “Ci hanno chiesto cosa volessimo migliorare dell’AC”, commenta la piccola Rachele. “Mentre scrivevamo, io mi sentivo “grande” e ascoltata.
Quando ho scoperto che l’Assemblea aveva approvato l’emendamento presentato dal mio gruppo sono stata molto contenta, perché è bellissimo sapere che quello che hanno scritto dei ragazzi è stato apprezzato da giovani e adulti. Per noi fa molto sapere che i nostri pensieri siano ascoltati
nonostante la nostra età e la poca esperienza”. È stato determinante, allora, questo contributo affinché l’associazione sia davvero a misura di tutte le sue componenti (ragazzi, giovani e adulti).


Nel corso dell’evento non sono mancati momenti di gioia vera, come l’annuncio da parte del card. Marcello Semeraro (Prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi) della prossima canonizzazione del beato Pier Giorgio Frassati. Ci sono stati anche momenti di approfondimento, come la serata in
preparazione alla 50° Settimana Sociale dei Cattolici in Italia e la serata organizzata con l’Agenzia Italiana per la Gioventù sulle opportunità riservate ai giovani dall’Unione Europea.
L’Assemblea Nazionale, infine, è stata un’occasione per l’associazione laicale più grande del Paese per (ri)scoprirsi una grande famiglia e, ponendosi sul solco tracciato dal Cammino Sinodale della Chiesa Italiana, mettersi in ascolto delle proprie comunità territoriali. L’Azione Cattolica è ormai pronta a mettersi alle spalle un periodo difficile per provare a “leggere i segni dei tempi” con rinnovato entusiasmo in questo tempo che ci è dato vivere.

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