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La Pace in Testa – Festa della Pace diocesana 2024

a cura dell’Equipe diocesana dell’ACR

La Pace in Testa”, il titolo scelto per il Mese della Pace di quest’anno, secondo lo stile che contraddistingue questa proposta, non costituisce solo uno slogan che accompagna i nostri percorsi per un tratto di strada. Esso esprime da un lato il desiderio profondo e dall’altro un deciso impegno che ragazzi, giovani e adulti di AC prendono nel proprio percorso di laici impegnati dentro le comunità che abitano.

Mettere la pace in testa significa ribadire il primato della pace. Siamo chiamati a mettere la pace al primo posto, in cima a tutto.

Come ha ricordato il Card. Zuppi, aprendo i lavori della 78° Assemblea Generale Straordinaria della CEI lo scorso novembre, la pace ha il primato nei nostri pensieri e nelle nostre azioni. Non è solo l’urgenza del momento ad imporci tale primato, ma la natura stessa della Chiesa. Siamo il popolo a cui Gesù affida la pace (“Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo” Gv, 14,27).

Per questo avere la pace in testa significa pensare incessantemente ad essa, pregare senza sosta, offrire per essa il nostro digiuno e la nostra penitenza, insomma spendersi per essa con dedizione totale.

Animati da questo desiderio, nell’ultimo week end (27 e 28) di gennaio abbiamo vissuto due intense giornate dove la parola PACE ha risuonato forte.

Sabato sera, a Martina Franca, giovani, adulti ma anche tante famiglie con bambini hanno partecipato ad una fiaccolata silenziosa che è terminata con un momento di preghiera, presieduto dall’Assistente del Settore Adulti, Don Giovanni Agrusta e dall’Assitente Unitario Don Carmine Agresta presso la Basilica Minore di San Martino.

E’ stata scelta la Basilica in quanto, dal 2000, è Monumento Messaggero di una Cultura di Pace dell’UNESCO.

Ringraziamo le associazioni parrocchiali della vicaria di Martina Franca che si sono rese da subito disponibili ad accogliere questo momento diocesano nella propria cittadina, al sindaco Gianfranco Palmisano che ha marciato e pregato con noi e alle tante associazioni presenti in basilica con le bandiere della pace.

Dopo la fiaccolata e preghiera silenziosa di sabato sera ci siamo ritrovati domenica mattina in 600 tra ragazzi , giovani e adulti che, marciando, tra le strade della città ancora addormentata, hanno raggiunto il Parco Archeologico delle Mura Greche.

In piazza Fellini ( adiacente il parco ) i ragazzi hanno discusso sui diritti fondamentali dei bambini aiutati dall’Unicef comitato provinciale di Taranto e dalle associazioni di volontariato Autisticamente, La Casa di Sofia , Ohana e Natà Laboratorio di riuso creativo.

Non è mancato il gioco, i gemellaggi, i canti e la gioia. Soprattutto non è mancata la preghiera e la richiesta incessante di pace tra i popoli e lo stop di tutte le guerre.

Un’attenzione particolare è stata dedicata ai giovanissimi. Circa 40 i giovanissimi provenienti dalle diverse parrocchie della diocesi, che hanno avuto modo di confrontarsi e riflettere insieme su quelle situazioni in cui, l’esercizio del diritto ad esprimere la propria opinione, non genera situazioni di pace ma, al contrario, puó addirittura finire col porre in essere comportamenti costitutivi di reato.
Partendo da alcuni fatti di cronaca del quotidiano e da post estratti dai social network, i ragazzi, suddivisi in gruppi, si sono confrontati sui temi del bullismo, Cyberbullismo, shitstorm e body shaming.
Hanno condiviso le loro opinioni sui temi indicati e, con grande coraggio, hanno raccontato le esperienze vissute direttamente sulla propria pelle e indirettamente, attraverso amici e/o conoscenti.
Il momento è stato anche arricchito dal prezioso contributo offerto dal vice presidente della sezione Unicef di Taranto, Bruno Fasano, che ha partecipato attivamente ai lavori di gruppo ed ha poi presentato i progetti che l’Unicef da anni porta avanti proprio su questi temi.
L’esperienza, seppur breve per via dei tempi organizzativi, ha mostrato come la generazione Z della nostra Ac diocesana, non perda occasione per mettersi in gioco dinanzi alle sfide del quotidiano.

Don Luciano Matichecchia, Tecla Zani e Mariangela Di Geronimo (Assistente diocesano, Responsabile e Vice Responsabile ACR diocesani ) ringraziano di cuore la comunità di S. Teresa, Mons. Paolo Oliva , l’AC parrocchiale e il gruppo Scout Taranto 4 per la meravigliosa accoglienza e il fondamentale supporto, l’AC parrocchiale della Concattedrale per la disponibiltà degli ambienti, ringraziano inoltre la Presidenza Diocesana , il Comune di Taranto, Kyma Ambiente per la pulizia straordinaria della piazza, il comando della polizia locale, la Protezione Civile e la Croce Rossa perché tutto si è svolto in totale sicurezza.

L’Equipe diocesana dell’ACR
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