Skip to content

“Signore, è bello per noi essere qui!”

a cura di Daniele Panarelli, vice presidente adulti diocesano AC – Arcidiocesi di Taranto

Presentazione dell’icona biblica dell’anno per l’Azione Cattolica diocesana

Nella calda e accogliente atmosfera della Parrocchia Santa Famiglia di Taranto, domenica 12ottobre, la comunità diocesana di Azione Cattolica si è riunita in gran numero per la presentazione dell’icona biblica del nuovo anno associativo, ispirata al racconto della Trasfigurazione secondo Matteo e intitolata “Signore, è bello per noi essere qui!”.

La meditazione, condotta da Don Carmine Agresta, assistente unitario di Azione Cattolica, ha toccato i cuori di tutti i presenti, guidando ciascuno verso un autentico incontro con la Parola. Con il suo linguaggio semplice ma profondo, Don Carmine ha invitato a contemplare la bellezza di Dio che si rivela nel mistero, una “nube luminosa” che avvolge senza oscurare, svelando attraverso la voce: “Questi è il Figlio mio, l’amato”.

Le sue parole hanno risuonato nel salone parrocchiale come un’eco di una presenza viva, ricordando a tutti che Dio non si lascia imprigionare, ma si avvicina a noi nella sua luce e nel suo mistero.

La riflessione ha avuto un forte valore spirituale e umano, offrendo a ciascuno l’opportunità non solo di approfondire la conoscenza del testo evangelico, ma anche di lasciarsi trasfigurare interiormente, collegando la Parola alla propria vita quotidiana.

La domenica è stata intensa e la preghiera è stata preceduta dal comitato dei presidenti parrocchiali, un momento prezioso di dialogo e condivisione. Uno strumento che vuole diventare fondamentale per il cammino associativo e che si propone come un luogo dove potersi raccontare ed ascoltare, permettendo a ciascuna parrocchia di condividere le proprie esperienze, vissuti e speranze.

Il percorso, avviato con un’analisi SWOT condivisa, ha dato ai presidenti l’opportunità di iniziare a ragionare insieme su punti di forza e debolezza, opportunità e minacce, tutto in un clima di discernimento e corresponsabilità. Un metodo strutturato e partecipativo, che ha suscitato apprezzamento tra i presenti e che può essere un primo concreto passo per un cammino condiviso, perché nessuno si senta solo.

Così, l’inizio di questo nuovo anno associativo si apre all’insegna della bellezza, della comunione e dell’ascolto. La riflessione di Don Carmine ha tracciato un percorso luminoso, ricordando che la fede è un’esperienza di incontro e meraviglia. Il lavoro dei presidenti parrocchiali ha dimostrato che solo uniti si può costruire una Chiesa viva, capace di portare bellezza nel mondo.

Come sottolinea il titolo stesso dell’icona biblica, “è bello per noi essere qui”: è bello ritrovarsi, riconoscersi come fratelli, sostare davanti alla Parola che trasfigura e ripartire con rinnovato entusiasmo verso le nostre comunità, affinché la luce che si è manifestata sul monte Tabor continui a illuminare il cammino di tutti.

Condividi l’articolo su:

Altri articoli